Ami le auto sportive che sanno emozionare e raccontare una storia vera? Allora questa pagina ti riguarda da vicino, perché come sai il concessionario Quacquarelli è anche marchio Alpine. E oggi Alpine scrive un capitolo importante della propria storia.
Dalla linea di produzione di Dieppe è uscito l’ultimo esemplare di Alpine A110 di seconda generazione: un momento carico di significato, che chiude un ciclo straordinario e apre la strada a una generazione tutta nuova. Ti raccontiamo perché questo modello è molto più di un’auto.
Oltre 35.000 A110 nate a Dieppe
Dall’apertura dello stabilimento di Dieppe nel 1969, in questo sito storico sono state prodotte oltre 35.000 Alpine A110, l’incarnazione più iconica del know how industriale del marchio. Il conteggio preciso parla di 35.450 esemplari assemblati a Dieppe, di cui 28.701 unità della seconda generazione lanciata nel 2017.
Numeri che raccontano un successo, ma soprattutto il talento e la passione delle donne e degli uomini che danno vita ad Alpine in Normandia sin dalla fondazione del marchio, avvenuta il 22 giugno 1955. Simbolo del ritorno di Alpine sul mercato delle auto sportive, A110 ha saputo riportare in alto un nome leggendario.
Non si tratta soltanto di produzione industriale: dietro ogni vettura c’è una comunità di appassionati che va ben oltre i confini francesi, capace di riconoscere in questo modello un modo di intendere l’automobile fatto di leggerezza, agilità e piacere di guida.
Il blu che ha fatto la storia
Nel corso degli anni, Alpine A110 ha contribuito a plasmare l’identità visiva del marchio. Un dato lo dimostra meglio di ogni altro: oltre il 58% degli esemplari prodotti a Dieppe è stato consegnato in una tonalità di blu, e ben il 33% nel celebre Bleu Alpine, ormai il colore simbolo del marchio.

Una storia particolare
Contrariamente a quanto si crede, questo blu non nasce dai colori nazionali delle competizioni, come il verde britannico, il rosso italiano o il giallo belga. La sua origine è più singolare e affascinante.
Tutto risale a una richiesta di un cliente, all’inizio degli anni Sessanta, che desiderava la propria vettura Alpine in una particolare tonalità di blu metallizzato. Quella sfumatura conquistò immediatamente il pubblico e divenne il segno distintivo del marchio, attraversando le epoche fino a farsi riconoscere al primo sguardo. Da quel blu nasce il codice colore 331, che ritroviamo ancora oggi sulle targhette del telaio dei tanti veicoli che lo indossano.
Dalla Berlinette originale fino alla generazione presentata al Salone dell’Auto di Ginevra nel 2017, Alpine A110 ha sempre incarnato la visione di Jean Rédélé: sportive che privilegiano leggerezza, agilità ed emozione, prima ancora della potenza pura. La seconda generazione ha riportato il marchio al successo commerciale e di critica, conquistando numerosi premi internazionali e imponendosi come riferimento tra le coupé sportive contemporanee.
Alpine A110: pura storia e orgoglio di un territorio
Alpine A110 è molto più di un’automobile: è motivo di orgoglio per un intero territorio. A Dieppe, Alpine fa parte della storia locale da diverse generazioni, e all’interno dello stabilimento Alpine Dieppe Jean Rédélé alcune famiglie lavorano per il marchio da nonni a nipoti.

Questa trasmissione della maestria artigianale ha creato un legame unico tra Alpine e gli abitanti della città, molti dei quali affermano con affetto di avere sangue blu nelle vene, in riferimento all’iconico colore. Con il passare degli anni, A110 è così diventata un simbolo industriale, economico e affettivo, profondamente radicato nell’identità di Dieppe.
È il tipo di storia che si percepisce anche al volante: quando guidi una vettura nata così, senti che dietro le sue linee c’è una cultura, non solo un prodotto. Ed è proprio questo che rende Alpine un marchio speciale, capace di parlare al cuore prima ancora che alla ragione.
Un ecosistema industriale tutto francese
Alpine A110 è il frutto di un ecosistema industriale francese unico nel suo genere, che riunisce il meglio del know how automobilistico del Paese. Un radicamento nazionale che oggi si riflette anche nei modelli 100% elettrici del marchio.
Le nuove Alpine elettriche beneficiano infatti della competenza dello stabilimento di Le Mans per i telai e di quello di Cléon per i motori, oltre a partnership strategiche come quella con Michelin per lo sviluppo di pneumatici ad alte prestazioni. Anche le batterie dei veicoli elettrici del marchio vengono assemblate in Francia, a Douai. Un modo concreto per portare avanti, nell’era elettrica, la stessa cura che ha reso celebre A110.
L’ultima A110 di seconda generazione: una A110 R 70
Il calendario ha regalato una coincidenza dal forte valore simbolico. L’ultimo esemplare di seconda generazione uscito da Dieppe è una A110 R 70 in Bleu Alpine, prodotta proprio mentre si concludono le celebrazioni per il 70° anniversario del marchio.

Questa versione celebrativa riprende il DNA più radicale della gamma R: ampio uso della fibra di carbonio, motore da 300 CV e telaio ottimizzato per le prestazioni. Vestita del mitico blu e sormontata da un tetto nero, riassume da sola l’eredità di Alpine, la sua maestria e il suo spirito sportivo.
Un vero passaggio del testimone tra passato e futuro: quest’ultima unità è uscita dalla linea di produzione il 2 luglio 2026, proprio mentre lo stabilimento si prepara ad accogliere la sua erede, la terza generazione di A110.
Dieppe è pronta alla futura generazione di A110
Lo stabilimento ha già avviato la propria trasformazione per accogliere la terza generazione di A110, anch’essa prodotta a Dieppe. Un’evoluzione accompagnata da nuovi investimenti, nuovi strumenti industriali e dall’adeguamento di quel know how che da oltre cinquant’anni fa la reputazione del sito.
Sviluppata sulla nuova piattaforma APP (Alpine Performance Platform), la prossima generazione di A110 porterà avanti la missione di sempre: offrire un piacere di guida senza compromessi. L’obiettivo è ambizioso e affascinante, diventare la prima vera auto sportiva elettrica sul mercato, capace di unire prestazioni, leggerezza, agilità ed emozione in una nuova era tecnologica.
In altre parole, tutto ciò che ha reso grande A110 non andrà perduto, ma verrà tradotto nel linguaggio dell’elettrico. Per chi ama guidare, è la promessa più bella che si potesse desiderare.
Da un piccolo garage a un marchio mondiale
La storia di Alpine è quella di un sogno diventato realtà. Dal piccolo garage fondato da Jean Rédélé a Dieppe fino a un marchio oggi presente in oltre 210 punti vendita nel mondo, Alpine ha vissuto un percorso di crescita straordinario senza mai perdere la propria identità.
Dalla Berlinette originale ai modelli più recenti, i 35.450 esemplari di A110 prodotti a Dieppe testimoniano un patrimonio unico, che continua a trasmettersi ancora oggi con la stessa ambizione e lo stesso spirito pionieristico delle origini. È un’eredità viva, che passa di mano in mano e che ora si prepara a vivere una seconda giovinezza elettrica.
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