Come concludere l’anno sulle pagine della Concessionaria Quacquarelli? Con un bel record!
Renault lo ha fatto stabilendo un record che va oltre il semplice dato tecnico: percorrere oltre 1.000 km in 10 ore con un’auto elettrica, senza mai ricaricare, mantenendo una velocità media compatibile con l’uso autostradale.
Il risultato è stato ottenuto grazie a Renault Filante, una demo-car progettata come laboratorio su ruote, capace di dimostrare cosa significa davvero efficienza elettrica nel mondo reale. Non un esercizio di stile fine a sé stesso, ma una prova concreta che rafforza la visione industriale del marchio e anticipa soluzioni destinate ai modelli di serie.
Questo record rappresenta anche un messaggio chiaro: l’elettrico non è solo autonomia dichiarata, ma equilibrio tra consumo, aerodinamica, peso e prestazioni reali.
Un record basato su condizioni di utilizzo reali
Uno degli aspetti più rilevanti di questo progetto è il contesto in cui il record è stato realizzato. Renault non ha cercato scorciatoie. Nessuna batteria sovradimensionata, nessuna velocità simbolica o condizioni artificiali.
La sfida era chiara fin dall’inizio:
percorrere oltre 1.000 km con una batteria da 87 kWh, la stessa capacità della Scenic E-Tech Electric, mantenendo una velocità media superiore ai 100 km/h e senza alcuna ricarica intermedia.
Il tentativo, inizialmente previsto per ottobre e rimandato per condizioni meteo avverse, è stato portato a termine il 18 dicembre sul circuito UTAC in Marocco. Un tracciato che ha permesso di simulare condizioni di utilizzo continuo, con cambi di pilota e pause tecniche comprese nel tempo totale.
Il risultato finale ha confermato l’obiettivo:
1.000 km in 10 ore, dimostrando che l’efficienza elettrica non è incompatibile con percorrenze elevate e velocità sostenute.

Perché questo record è diverso dagli altri
Nel mondo dell’auto elettrica si parla spesso di autonomia, ma raramente si approfondisce come quell’autonomia venga ottenuta. Renault ha scelto una strada più complessa ma anche più credibile.
I tecnici avrebbero potuto aumentare la capacità della batteria o limitare drasticamente la velocità. Invece, il progetto Renault Filante è nato per dimostrare che:
- l’efficienza dipende dall’insieme del veicolo
- l’aerodinamica è determinante quanto la batteria
- la riduzione del peso incide direttamente sui consumi
- l’innovazione deve essere testata in condizioni reali
Questo approccio rende il record particolarmente significativo anche per chi guarda all’elettrico con occhio critico, soprattutto per l’utilizzo extraurbano e autostradale.
Un design che unisce passato e futuro
Per raggiungere un risultato simile non bastava un’auto efficiente. Serviva un veicolo simbolico, capace di raccontare la storia di Renault e, allo stesso tempo, la sua direzione futura.
Il design di Renault Filante Record 2025 nasce da una profonda riflessione sull’eredità del marchio. La tinta blu ultravioletto rende omaggio alla 40 CV dei record del 1925, mentre le linee affusolate e la filosofia progettuale richiamano l’Étoile Filante del 1956.
Accanto alla tradizione, emergono forti influenze aeronautiche. La cupola protettiva ricorda il cockpit di un jet, mentre la posizione di guida si ispira alla Formula 1, con il pilota integrato nel veicolo come parte attiva dell’architettura aerodinamica.
Ogni scelta stilistica è funzionale a un unico obiettivo: ridurre al minimo la resistenza all’aria e il consumo di energia.

L’evoluzione del progetto: quando i dati guidano il design
La prima versione di Renault Filante Record 2025, presentata al Salone Rétromobile, aveva già una forte identità aerodinamica. Tuttavia, i test in galleria del vento hanno evidenziato un margine di miglioramento significativo.
Il valore di SCx iniziale, intorno a 0,40, non era sufficiente per raggiungere l’obiettivo prefissato. Il target era chiaro: avvicinarsi a 0,30, un valore estremamente ambizioso per un veicolo su ruote.
A quel punto, i team hanno avviato una revisione profonda del progetto, senza compromettere l’identità visiva. Le principali modifiche hanno riguardato:
- le carenature delle ruote, riprogettate e fissate direttamente ai cerchi
- la riduzione drastica delle prese d’aria
- l’ottimizzazione delle zone di collegamento tra i componenti meccanici
La cella centrale, già prossima all’ideale aerodinamico, è rimasta quasi invariata. Il lavoro si è concentrato sui dettagli, dimostrando come l’efficienza nasca dalla somma di micro-ottimizzazioni.
Un concentrato di tecnologie innovative
Renault Filante Record 2025 è, a tutti gli effetti, un laboratorio sperimentale. Molte delle soluzioni adottate non sono ancora diffuse sui modelli di serie, ma anticipano una direzione chiara.
Tra le principali innovazioni troviamo:
- Steer by wire e brake by wire, che eliminano i collegamenti meccanici tradizionali, riducendo peso e ingombri
- utilizzo estensivo di fibra di carbonio e leghe di alluminio ultraleggere
- componenti strutturali in Scalmalloy stampato in 3D, ottimizzati topologicamente
- pneumatici Michelin sviluppati appositamente, con bassa resistenza al rotolamento e contributo aerodinamico attivo
Ogni grammo risparmiato e ogni turbolenza eliminata hanno contribuito al risultato finale. Non esiste un singolo elemento decisivo: il record è il frutto di un sistema progettato in modo coerente.

Il ruolo delle persone dietro il record
Un progetto di questo tipo non è mai solo tecnologia. È soprattutto il risultato di competenze, esperienza e collaborazione.
Tre piloti di Renault Group – Constance Léraud-Reyser, Laurent Hurgon e Arthur Ferriere – si sono alternati alla guida, garantendo continuità e precisione durante tutta la prova.
Accanto a loro, ingegneri, designer e partner industriali hanno lavorato in stretta sinergia. Ligier ha contribuito allo sviluppo del telaio in carbonio e alla messa a punto dinamica, mentre Michelin ha fornito pneumatici sviluppati specificamente per massimizzare l’efficienza complessiva.
Questo approccio collaborativo rafforza la credibilità del progetto e dimostra come l’innovazione industriale sia sempre il risultato di un lavoro collettivo.
Cosa insegna Renault Filante al futuro dell’elettrico
Il valore di Renault Filante Record 2025 non si esaurisce nel record. Le soluzioni testate, i dati raccolti e le competenze sviluppate confluiranno nei modelli elettrici di serie del futuro.
L’obiettivo è chiaro:
veicoli più efficienti, capaci di rispondere alle reali esigenze degli utenti, anche in contesti impegnativi come l’autostrada o i lunghi viaggi.
Questo progetto dimostra che l’efficienza non è un limite alle prestazioni, ma una leva per migliorarle. E soprattutto conferma che l’autonomia elettrica può essere affrontata con un approccio ingegneristico serio, misurabile e verificabile.

Un messaggio chiaro per clienti e mercato
Renault Filante è la prova concreta che l’elettrico può andare lontano, senza compromessi e senza artifici. È un messaggio rivolto al mercato, ma anche ai clienti che cercano dati reali, non promesse.
Per chi guarda al futuro della mobilità con interesse e spirito critico, questo record rappresenta una risposta concreta. E per chi sceglie Renault, è la conferma di un marchio che continua a investire in innovazione, efficienza e affidabilità.
Buone feste dalla Concessionaria Quacquarelli!
