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Nuova Mégane E-TECH Electric: due brevetti per alleggerire il portellone

12 Agosto 2022

Se in Concessionaria Quacquarelli abbiamo scelto di vendere Renault, ci sarà un motivo! Sì, perché sono quasi 125 anni che il Marchio francese non smette mai di innovare. Pensiamo alla trasmissione a presa diretta (1899), all’eliminazione della manovella sostituita da un sistema di avviamento automatico (1909), allo sterzo meccanico a cremagliera (1950), all’invenzione della “quinta porta” (1961), al “plip” di chiusura delle porte a raggi infrarossi (1983), alla chiave Keyless Entry (2000), ecc… tutte invenzioni by Renault! Con Nuova Mégane E-TECH Electric, primo veicolo della Nouvelle Vague, Renault continua ad innovare, grazie ad oltre 300 brevetti, già depositati in fase di progettazione del veicolo e della sua piattaforma. Tante, tantissime, ed una di queste che vi proponiamo, interessa il portellone posteriore. Hervé Maine, responsabile Processo Iniezione Plastica presso la Direzione Ingegneria di Produzione e Prototipi Veicoli, ci spiega come ha contribuito a migliorare l’autonomia di Mégane E-TECH Electric adoperandosi per alleggerire questa parte.

Di cosa sono fatti i portelloni? Di plastica, materiale di cui i veicoli Renault sono dotati ormai da diversi anni, e che permettono di alleggerire il veicolo. Contribuiscono anche alla qualità del look esterno ed offrono ai designer una maggior libertà di integrare fari passanti. Con il nuovo portellone di Mégane E-TECH Electric, la soluzione tecnica si è ulteriormente evoluta diventando ancora più semplice: si basa su una nuova progettazione associata ad un inedito processo di iniezione plastica che consente di fare a meno dei supporti metallici e di ridurre il numero dei componenti. Frutto di un lavoro di collaborazione tra progettazione del prodotto, simulazione digitale ed ingegneria di produzione a iniezione plastica, questa soluzione era stata inizialmente pensata per il prototipo Eolab per alleggerire al massimo il veicolo e ridurre i consumi a 1 l/100 km!

Le invenzioni integrate nel nuovo portellone di Nuova Mégane E-TECH, che puntano soprattutto a ridurre il peso del veicolo e quindi ad aumentare l’autonomia a vantaggio degli utenti, hanno dato origine al deposito di due brevetti che saranno successivamente applicati ad altri sette modelli della gamma Renault, tra cui Nuovo Austral. Hervé Maine, Responsabile Processo Iniezione Plastica presso la Direzione Ingegneria di Produzione e Prototipi Veicoli Renault, così spiega: “Il materiale plastico associato all’innovazione cosiddetta della “vena fluida” ci ha costretto a ripensare la progettazione del portellone del bagagliaio. Una sfida collettiva che ci permette, con Nuova Mégane E-TECH Electric, di avere un bel vantaggio rispetto ai nostri concorrenti“.

Quali sono dunque i vantaggi apportati da questa innovazione? Intanto la riduzione del peso di 4,1 kg/m2 (ossia -20%), l’equivalente di 5 kg per pezzo. Abbiamo poi un costo ridotto di diverse decine di euro al pezzo. C’è poi una maggiore rigidità del portellone e meno componenti da assemblare (25 in meno), semplificando così il processo. La struttura è poi rafforzata, grazie all’adozione di un nuovo processo: il Water Injection Assisted Molding, un’operazione che consiste nel formare una “vena cava” nel materiale iniettando l’acqua. La “vena cava” che si crea in questo modo funge da trave di irrigidimento. Il materiale plastico rimosso iniettando l’acqua è poi riutilizzato nel pezzo successivo, per ridurre al minimo il consumo di materiale. Curiosi di verderlo? Venite in Concessionaria Quacquarelli, siamo aperti anche ad agosto.