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I Dacia Sandriders: leadership nel Mondiale Rally-Raid

29 Maggio 2026

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I Dacia Sandriders confermano la propria solidità nel Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid, mantenendo la testa delle classifiche Piloti, Navigatori e Costruttori al termine del Desafío Ruta 40, terzo round della stagione 2026. Un risultato che premia la coerenza del team, la qualità tecnica della vettura e la capacità di gestire situazioni di gara complesse in un contesto ambientale del tutto inedito per la squadra.

Il Desafío Ruta 40: una sfida nuova per i Dacia Sandriders

La corsa argentina ha rappresentato un banco di prova autentico e mai affrontato prima. Altitudine elevata, tappe su fondi rocciosi e condizioni di gara impegnative hanno messo alla prova piloti, navigatori e tecnici in modo diverso rispetto ai rally africani e portoghesi disputati nelle stagioni precedenti.

Per i Dacia Sandriders, impegnati in Argentina per la prima volta nella loro storia agonistica, portare a termine la gara con tre vetture classificate è già un risultato significativo. Come ha dichiarato Tiphanie Isnard, Team Principal del team:

“Per essere la prima volta che ci cimentiamo in Argentina in una tale sfida, in quota e con tappe rocciose, possiamo dirci soddisfatti. Non avevamo mai corso su questo tipo di terreno. È positivo aver concluso in queste posizioni.”

Un approccio maturo e consapevole, che rivela la mentalità di un team costruito per durare nel tempo e non solo per raccogliere risultati immediati.

I risultati tappa per tappa: cosa è successo

Al-Attiyah e Lurquin: podio nonostante la foratura

Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno disputato un rally di alto livello, caratterizzato da una vittoria di tappa e da prestazioni costantemente competitive. Sono arrivati all’ultima speciale con soli sette secondi di ritardo dai leader, confermando un ritmo da primissima fascia.

Il cambio gomme obbligato nella quinta tappa ha compromesso le ambizioni di vittoria assoluta, ma il terzo posto finale ha permesso alla coppia di scalare la classifica generale del Mondiale, portandosi a soli tre punti dai compagni di squadra Loeb e Boulanger.

Le parole di Al-Attiyah a fine gara sintetizzano bene la situazione:

“Abbiamo lottato fino alla fine, ma abbiamo forato e poi ci siamo ritrovati bloccati dietro a Seb nella polvere. Non potevamo far niente, ma il motorsport è così. Ci siamo piazzati in terza posizione, risultato positivo per il Campionato.”

Loeb e Boulanger: gestione intelligente per restare in testa al Mondiale

Il Desafío Ruta 40 di Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger è stato tutt’altro che lineare. Più forature, cambi gomme forzati e condizioni di gara ostili hanno reso ogni tappa una sfida nella sfida. Eppure, la coppia francese ha dimostrato una capacità di recupero notevole, registrando il secondo miglior tempo in due occasioni — mercoledì e venerdì — e chiudendo in quarta posizione assoluta.

Quei punti aggiuntivi nelle classifiche di tappa si sono rivelati determinanti per conservare il margine in vetta alle graduatorie mondiali Piloti e Navigatori, seppur ridotto a soli tre lunghezze.

Lo stesso Loeb ha commentato così il finale di gara:

“È stata una bella tappa. Abbiamo spinto al massimo per tutta la prova speciale. Abbiamo forato e abbiamo dovuto cambiare una gomma, ma abbiamo fatto una bellissima battaglia. Ho dato proprio tutto, ma non è stato sufficiente.”

Moraes e Zenz: difficoltà, ritiro e rimonta

La gara di Lucas Moraes e Dennis Zenz è stata la più travagliata del trio Dacia. Una collisione nei primi giorni di rally ha causato danni alle sospensioni posteriori della vettura, costringendo la coppia al ritiro nella terza tappa. Ripartiti giovedì con determinazione, hanno registrato il sesto miglior tempo nella quinta tappa e tagliato il traguardo di San Juan in 21a posizione assoluta.

Un risultato lontano dalle ambizioni, ma che ha comunque contribuito al totale costruttori del team. Lo spirito con cui Moraes ha interpretato il finale di gara è esemplificativo della filosofia collettiva dei Dacia Sandriders:

“Oggi abbiamo proceduto con cautela sul terreno roccioso a inizio tappa per essere sicuri di arrivare alla neutralizzazione con Seb e Nasser, nel caso in cui avessero avuto bisogno di pneumatici. Il team è sempre in testa al Campionato Costruttori, che è ciò che conta.”

La classifica mondiale aggiornata: i Dacia Sandriders dominano

Al termine del terzo round su cinque del Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid 2026, la situazione è la seguente.

Classifica Piloti:

  1. Sébastien Loeb — 114 punti
  2. Nasser Al-Attiyah — 111 punti
  3. Seth Quintero — 101 punti
  4. Lucas Moraes — 57 punti

Classifica Navigatori:

  1. Édouard Boulanger — 114 punti
  2. Fabian Lurquin — 111 punti
  3. Andrew Short — 101 punti
  4. Dennis Zenz — 57 punti

Classifica Costruttori:

  1. Dacia Sandriders — 315 punti
  2. Toyota Gazoo Racing W2RC — 250 punti
  3. Ford Racing — 161 punti

Il vantaggio nella classifica costruttori65 punti su Toyota con ancora due round da disputare — è significativo e testimonia la profondità di un progetto che ha saputo crescere in modo progressivo fin dal debutto nel 2024.

Un percorso di crescita rapido e continuo

I Dacia Sandriders hanno scritto una delle storie più interessanti del motorsport mondiale negli ultimi due anni. Il team ha esordito nel Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid nel 2024 con il Rally del Marocco, vincendo immediatamente alla prima partecipazione. Da lì in poi, il percorso è stato una progressione costante.

I successi stagionali prima del Desafío Ruta 40 includevano:

  • Rally del Marocco 2024 — prima vittoria assoluta in campionato, al debutto
  • Rally Dakar 2025 — vittoria nella gara più iconica del rally-raid mondiale
  • Rally-Raid del Portogallo 2025 — terza vittoria consecutiva nel Mondiale

Il Desafío Ruta 40 ha interrotto la serie di tre vittorie di fila, ma ha consegnato al team il quarto podio complessivo nel Campionato — un dato che racconta la continuità di rendimento di vettura e piloti.

Vale la pena sottolineare anche un dettaglio che ha una sua rilevanza simbolica: il terzo posto di Al-Attiyah e Lurquin in Argentina è il quarto podio in assoluto dei Dacia Sandriders nel Mondiale, il che rende il numero 4 una costante ricorrente nella storia recente del team.

Verso il Rally del Marocco: l’appuntamento che può decidere tutto

Dopo la pausa estiva, il Campionato Mondiale di Rally-Raid 2026 riprenderà con il penultimo round stagionale: il Rally del Marocco, in programma dal 28 settembre al 3 ottobre.

Non si tratta di una gara qualunque per i Dacia Sandriders. Il Marocco è il luogo in cui tutto è iniziato — fu proprio lì che il team fece il proprio debutto nel Mondiale nel 2024, vincendo. E nel 2025, i Sandriders tornarono per difendere e confermare quel titolo, vincendo nuovamente.

Si tratta dunque di un appuntamento carico di significato storico e di grande importanza strategica. Con soli tre punti di vantaggio in testa alla classifica Piloti e Navigatori, e un margine più consistente nel Costruttori, ogni punto conterà.

Nasser Al-Attiyah ha già fissato l’orizzonte: “Vedremo in Marocco.”

La solidità di un progetto vincente

Il Desafío Ruta 40 2026 ha dimostrato che i Dacia Sandriders non sono una squadra costruita per le condizioni favorevoli. Sanno gestire la pressione, adattarsi a terreni mai affrontati prima, e fare gioco di squadra quando serve. La leadership nelle tre classifiche mondiali — Piloti, Navigatori e Costruttori — non è frutto del caso, ma di un sistema tecnico e umano che lavora con coerenza verso un obiettivo comune.

Con due round ancora da disputare e un vantaggio da difendere, il capitolo più importante della stagione 2026 deve ancora essere scritto. E il prossimo appuntamento — in Marocco, dove tutto è cominciato — promette di essere decisivo.

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