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Dacia Sandrider

Dacia Sandrider: verso la Dakar!

08 Febbraio 2024

Chi dice che Dacia sia un brand “fermo” e “poco dinamico”? In Concessionaria Quacquarelli siamo per lo sport, per il movimento. L’ultima notizia di Dacia, parla proprio di questo, dello spingersi sempre oltre nella ricerca dell’essenziale. Eccoci, Dacia partecipa alla Dakar e ai rally-raid, probabilmente i campi di prova outdoor più impegnativi del mondo. Arriva dunque Sandrider, il prototipo con cui il brand prenderà parte nel 2025 alla Dakar ed al Campionato Mondiale di Rally-Raid (W2RC)!

Si è ispirato alla concept car Manifesto (presentata nel 2022), ed è un veicolo inedito appositamente progettato per i rally-raid. Dietro a tutto questo, c’è ovviamente la competenza sportive di Renault Group, nonché i team di Prodrive, azienda britannica specializzata nel motorsport. Fedele alla politica di Dacia, Sandrider è stato progettato per andare all’essenziale del motorsport: performance per la vittoria. Questo prototipo dall’innovativa progettazione sfrutta ingegnosamente tutte le possibilità offerte dal regolamento della categoria Ultimate T1+, punta sull’agilità e sulla leggerezza e risponde con precisione alle esigenze essenziali di piloti e copiloti. Questi ultimi sono stati attivamente coinvolti fin dalla genesi di Sandrider. Prima delle tante sessioni di test previste e fin dalle prime fasi del lavoro, hanno contribuito trasmettendo la loro ricca esperienza ai designer e agli ingegneri, soprattutto con sessioni di progettazione molto concrete utilizzando la realtà virtuale.

Voglia di deserto!

L’auto è stata progettata dai designer del marchio rumeno, è essenziale e senza fronzoli. Sono stati conservati solo i pannelli della carrozzeria considerati assolutamente necessari. Niente elementi decorativi e dunque superflui. In quest’ottica che si concentra sulle esigenze essenziali di pilota e copilota, il cofano anteriore corto, spiovente e flottante scompare dal campo visivo dell’equipaggio. Anche il ricorso alla vernice antiriflesso – tecnica tratta dall’aviazione – applicata sulla parte superiore della plancia ottimizza la visibilità di pilota e copilota. Per progettare l’abitacolo, i designer e gli ingegneri hanno ovviamente ascoltato i piloti ed i rispettivi copiloti. Per questo il cruscotto è modulare e consente ad ogni singolo equipaggio di adattare a piacimento l’ergonomia e la disposizione di alcuni elementi.

Il concetto Dacia “robust & outdoor”, qui spinto all’estremo, è dunque confermato. Abbiamo sottoscocca e paraurti rinforzati, carrozzeria in carbonio, ma anche sospensioni (a doppio triangolo) e trasmissione 4X4 adatte alle condizioni estreme dei rally-raid. L’innovativo sistema elettrico permetterà a tutti gli accessori di bordo di mantenere una potenza ottimale, anche in condizioni estreme. I sedili sono Sabelt e sono rivestiti di tessuti specifici e antibatterici che regolano l’umidità. Le ruote di scorta non sono carenate per risultare più facili da utilizzare. Allo stesso modo, l’equipaggio può avere rapido accesso agli attrezzi di bordo, senza dover gestire una cassetta apposita. Un esempio: i dadi di fissaggio possono essere appoggiati su un’apposita superficie magnetica integrata nella carrozzeria nel caso in cui si dovessero togliere, evitando così di perderli nella sabbia. Sandrider sfrutta poi i pneumatici BF Goodrich.

Dacia Sandrider

Dacia Eco-Smart 

Gli ingegneri hanno lavorato sulla leggerezza per ridurre il consumo di carburante. Il peso totale di Sandrider è diminuito di circa 15 kg rispetto ai prototipi comparabili, utilizzando un telaio tubolare più leggero, eliminando tutti i pannelli superflui della carrozzeria e adottando il carbonio per gli altri, facendo a meno di tutti gli elementi decorativi e optando per un motore più compatto e meno pesante. Per ottimizzare la trazione e il comportamento dinamico di Sandrider, la suddivisione del peso tra anteriore e posteriore è stata sensibilmente aumentata nella parte anteriore. Sempre per ridurre il consumo di carburante e migliorare, al tempo stesso, le prestazioni, l’aerodinamica di Sandrider è stata particolarmente curata. Gli ingegneri sono riusciti a ridurre del 10% la resistenza e del 40% la portanza rispetto ai prototipi comparabili. Svolgendo questo lavoro, un’attenzione particolare è stata prestata alle prese d’aria necessarie per raffreddare il motore.

Nelle condizioni estreme della Dakar e dei rally-raid, la gestione del caldo è un elemento di fondamentale importanza. Affinché la temperatura non si innalzi troppo nell’abitacolo, i progettisti di Sandrider hanno aggiunto pigmenti che agiscono contro i raggi infrarossi direttamente nel carbonio del veicolo, processo il cui brevetto è stato depositato. Sandrider è dotato di un motore alimentato da un carburante sintetico fornito da Aramco. Una soluzione semplice, che consente di ridurre l’impatto ambientale. I carburanti sintetici elaborati da Aramco sono prodotti combinando l’idrogeno rinnovabile con la CO2 catturata, ottenendo così un prodotto a basso contenuto di carbonio compatibile con i motori odierni.

Quando “si farà sul serio”? 

Sandrider comincerà una lunga serie di test per la messa a punto in vari Paesi. Disputerà la sua prima gara partecipando al Rally del Marocco 2024, appuntamento del Campionato Mondiale di Rally-Raid (W2RC) che si svolgerà dal 5 all’11 ottobre. Saranno tre gli equipaggi. Chi? Tenetevi forte! Il quarantanovenne pilota di rally francese Sébastien LOEB ha vinto il Campionato del Mondo Rally per ben 9 volte consecutive, dal 2004 al 2012. È il pilota che vanta più titoli nel motorsport ed è spesso considerato come il più grande pilota di rally di tutti i tempi. Sébastien LOEB, che partecipa alla Dakar dal 2016, correrà con Fabian LURQUIN come copilota.

La pilota di rally Cristina GUTIERREZ HERRERO è un riferimento nel mondo dei rally tout-terrain. A soli 32 anni, ha già al suo attivo otto partecipazioni alla Dakar, tra il 2017 e il 2024. Cristina ha vinto la Coppa del Mondo di Rally-Raid nella categoria T3 nel 2021. A Gennaio 2024, è stata la seconda donna ad aver vinto una categoria (Challenger) della Dakar, dopo Jutta KLEINSCHMIDT che aveva ottenuto una vittoria in classifica generale. Cristina avrà come copilota Pablo Moreno HUETE.

Vi sembra abbastanza?

Beh, sappiate che c’è anche Nasser AL-ATTIYAH! E’ cinque volte vincitore della Coppa del Mondo dei Rally Tout-Terrain nonché due volte vincitore del Campionato Mondiale di Rally-Raid. Vera e propria leggenda della Dakar, si è aggiudicato la mitica gara per ben cinque volte. Per ogni equipaggio, sarà il pilota a scegliere il proprio copilota. Nasser condividerà la notizia a tempo debito. In Concessionaria Quacquarelli non vediamo l’ora di verderli all’opera, con il mostruoso motore V6 da 3 litri, biturbo, da 360 CV!

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