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A110 E-ternité: svelato il prototipo al 100% elettrico

25 Luglio 2022

Appena entrato nel Gruppo Renault, Luca de Meo fu molto chiaro: “Voglio elettrificare Alpine perché possa entrare nell’eternità”. Una sfida? Assolutamente sì, prontamente raccolta da Laurent Rossi, CEO di Alpine, e dagli ingegneri della Marca. In meno di un anno, un “team d’assalto” ha portato a termine quest’audace sfida e ha persino colto l’opportunità di trasformarla in una decappottabile. Il suo nome è A110 E-ternité, ed è l’auto al 100% elettrica, frutto di questo lavoro sperimentale. Qui in Concessionaria Quacquarelli, siamo rimasti tutti senza parole quando abbiamo visto la prima immagine! Parliamo di un’auto che nasce per festeggiare i 60 anni della Berlinetta. Punto di incontro tra un passato prestigioso e un futuro 100% elettrico, è la dimostrazione del lavoro che Alpine sta realizzando per sviluppare la sua gamma di nuovi modelli, che presto saranno svelati.

Questione di esperienza

E’ da oltre un decennio che il Gruppo Renault è pioniere dei veicoli elettrici. L’arrivo di Luca de Meo e l’annuncio di una gamma Alpine 100% elettrica hanno permesso di dare una chiara direzione al lavoro dei team e anche un’opportunità di lavorare sui veicoli elettrici con un approccio sperimentale. L’A110 è diventata dunque il supporto ideale per questi lavori di ricerca, un vero e proprio punto di incontro tra un passato prestigioso ed un futuro ancora più ambizioso. L’inizio è qui, con la Alpine A110, da dove si parte. Contraddizione impossibile per alcuni, ma sfida commisurata ad Alpine!

La “meta”? Elettrificare l’A110 eguagliando prestazioni, equilibrio ed agilità della versione termica. Per rendere la sfida un po’ più avvincente, Alpine arricchisce le specifiche con l’aggiunta di quattro innovazioni:

  1. Sistema multimediale innovativo che riprende il tablet personale del conducente, per un’esperienza di connettività intuitiva e naturale, su Google o Android, consentendo così di riunire in unico dispositivo tutte le applicazioni dell’utente.
    2. Sistema audio all’avanguardia dotato di 8 altoparlanti, per creare un effetto surround.
    3. Materiali innovativi per coniugare prestazioni e sviluppo sostenibile.
    4. Soluzione “decapottabile” che consente di godersi il silenzio della tecnologia elettrica: è un sogno poter circolare a bordo dell’Alpine A110 elettrica a tetto aperto e senza rumore.

Più peso? Solo 258 Kg in più

Da dove iniziare? Beh, dai moduli di batterie della Mégane E-Tech Electric per esempio! Questo per ottenere una ripartizione ottimale delle masse e alloggiare i dodici moduli della batteria. E’ infatti stato necessario progettare per l’A110 dei casing (involucri funzionali) per batterie specifici e adattare l’architettura interna. Sono così stati posti quattro moduli all’anteriore e otto al posteriore. Per raccogliere questa sfida, gli ingegneri si sono permessi di collocare i moduli nello spazio in modo non “tradizionale”. Nonostante l’aggiunta di questi dodici moduli, il peso totale dell’Alpine A110 E-ternité resta particolarmente leggero, con un aumento di soli 258 kg grazie alla massa contenuta di tutte le batterie (392 kg).

Per liberarsi dal compromesso accelerazione 0-100/velocità massima e dalla corsa ai KW elettrici che richiedono grosse batterie, al motore “standard” del Gruppo è stata aggiunta una trasmissione innovativa. Nel Gruppo non erano disponibili trasmissioni che consentissero agli ingegneri Alpine di soddisfare le specifiche dell’A110 E-ternité. La volontà era quella di trovare una trasmissione piacevole ed efficiente senza vuoti di coppia, ma anche leggera e poco ingombrante. Così, è stata studiata una trasmissione all’interno del Gruppo, insieme al fornitore di trasmissioni di Alpine, in una versione a doppia frizione (DCT) con guida elettronica come sull’A110 termica, ma con frizioni dimensionate per coppie elevate. La soluzione a doppia frizione consente di non avere vuoti di coppia, pur restando compatta e leggera.

Questione di elettronica

Il team Alpine ha dimostrato anche tutto il suo ingegno con il sistema elettronico, realizzando un incrocio tra due architetture elettroniche, per quanto separate da un decennio. Quest’innesto dell’architettura E/E si è dimostrato un successo, in quanto permette di mantenere le funzionalità dell’A110 termica, aggiungendo al tempo stesso le nuove prestazioni del mondo elettrico, e non solo, come la funzione overtake o la possibilità di far comunicare due batterie.

Per garantire la comunicazione tra i due sistemi, è stata prevista una sola unità elettronica di controllo (ECU). Quest’innovazione offre nuove opportunità per la semplificazione delle architetture e il miglioramento continuo per tutto il ciclo di vita del prodotto. L’Alpine A110 E-ternité però… offre anche molto altro. Intanto, è decapottabile, e gli ingegneri di Alpine hanno immaginato una soluzione semplice e leggera, senza intaccare la rigidità dell’A110 di serie, con i due gusci del tetto iniettati di carbonio riciclato. Un componente progettato e realizzato interamente all’interno del Gruppo.

Poi, abbiamo il cablaggio effettuato direttamente sul cruscotto, potendo così avvalersi dello stesso computer come interfaccia. Questo per poi avere un sistema audio all’avanguardia dotato di otto altoparlanti, tra cui il subwoofer, che crea un effetto surround con l’aggiunta di un altoparlante centrale e due altoparlanti posteriori. La gestione, è poi stata affidata ad un sistema multimediale innovativo: il tablet personale del conducente diventa il display multimediale del veicolo, che comprende le app preferite e tutto il mondo dell’utente. Questo sistema permette di disporre a bordo delle ultime tecnologie di visualizzazione e sistemi operativi, tenendo il passo con l’evoluzione degli equipaggiamenti personali.

Materiali leggeri e rispettosi dell’ambiente

C’è poi dell’altro, visto che i materiali sono leggeri e più rispettosi dell’ambiente. Si è pensato di sfruttare le fibre di lino. È stato sviluppato anche un secondo prototipo di A110 E-ternité 100% elettrico che ha permesso di applicare questa tecnologia ad alcuni componenti della carrozzeria come il rivestimento del cofano, del tetto, del lunotto posteriore, della griglia, delle scocche dei sedili e della minigonna posteriore. Il materiale è prodotto dall’azienda Terre de Lin, con sede nei pressi di Dieppe in Normandia, Francia. Altrettanto resistente del carbonio e dotato di miglior acustica, il lino è un materiale promettente, già impiegato su diverse auto da corsa.